Panorama_Valpelline_1

Unité des Communes Grand-Combin Valpelline

tra ghiacciai e prodotti locali

Valpelline è una lunga valle incontaminata di 635 abitanti che si estende lungo il corso del torrente Buthier adagiata in una conca verde tra prati e frutteti.
Situato a 960 metri di altitudine e distante 12 km da Aosta, questo luogo offre paesaggi unici con cime montane e maestosi ghiacciai.

A differenza di altre località valdostane la Valpelline non è stata travolta dal vorticoso turismo di massa, motivo per cui la natura montana domina silenziosa senza essere segnata da grandi infrastrutture umane.

Valpelline La Storia

Storicamente, Valpelline è stata una comunità basata sull'agricoltura, sull'artigianato e sull'industria mineraria, conosciuta per la sua miniera di rame tra il 1700 e il 1912. Oggi, invece, la località è famosa per la produzione della pregiata Fontina DOP, con i suoi magazzini di stagionatura scavati nella roccia, incluso uno all'interno dell'antica miniera.

Il suo nome ha subito variazioni nei secoli. Questa valle trovandosi tra le Alpi Pennine venne chiamata Vallis Pennina fino al 1550 circa, quando il nome si modificò in Vallis Pellina e poi definitivamente in Valpelline.

Ricca di pascoli fertili e giacimenti minerari, la Valpelline venne presto occupata dal popolo dei Salassi nel IV secolo, i quali si dedicarono all’estrazione dell’oro e al ricco commercio tra i valichi alpini.

Successivamente, anche la Valpelline fu dominata dai Romani dal 25 a.C al 476 a.C per poi essere invasa dai Saraceni che, ad Oyace, costruirono la Tornalla, uno dei più antichi castelli della Valle d’Aosta.

A partire dal XI secolo, fu la casa dei Savoia a condizionare la vallata ponendo fine alle continue lotte per la supremazia, ma durante il Medioevo passò nelle mani dei Signori di Quart in quanto Valpelline entrò a far parte del feudo di Oyace, costituito sin dal 1287 dal Villair, Ollomont, Doues, Allein, Oyace e Bionaz.

Nel 1369 in assenza di eredi maschi, la Valpelline insieme a tutti gli altri feudi dei Signori di Quart tornò ai Savoia.

Un momento di grande cambiamento e fervore fu dopo l’Unità d’Italia nel 1861 dopo la quale venne imposta la lingua italiana e abolita quella francese che da secoli era la lingua della valle d’Aosta, venne costruita una ferrovia e iniziò l’industrializzazione della regione durante la quale le miniere di Bionaz, Ollomont e Cogne erano in piena attività.

Durante il periodo fascista, dopo il 1943, si formarono i primi movimenti partigiani che contribuirono alla liberazione del comune nel 1944 e l’autonomia valdostana, raggiunta il 26 febbraio del 1948 quando venne approvato lo Statuto Speciale della Valle d’Aosta.

 

Cosa fare a Valpelline

Cosa vedere e fare a Valpelline

Per una visita storico-culturale il comune apre le porte al museo della Fontina e al centro visitatori, per scoprire i segreti del celebre formaggio DOP e alla casa-forte La Tour, costruita nel X secolo, ricca di storia e cultura. Non può mancare una visita nella Chiesa del paese, ovvero la chiesa Parrocchiale di San Pantaleone, riconoscibile per il tetto spiovente di grandi dimensioni.

La natura viva e autentica di questa vallata offre splendidi percorsi per gli amanti di trekking ed escursioni, tra cui la salita a Pointe Chaligne o alla Becca di Viou per panorami mozzafiato sul Monte Bianco e il Grand Combin.

Se ti trovi a Valpelline a fine luglio non puoi perdere la Sagra della Seupa à la Vapelenentse!  Si tratta di una festa tradizionale dedicata a questo squisito piatto di origine contadina, tipico della cucina locale, preparato con pane bianco raffermo, brodo, cavolo e abbondante Fontina. Sei curioso di sapere la deliziosa ricetta?

Valpelline July 15, 2024

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Sab 13°/13°

pointe de Chaligne

Pointe de Chaligne, Sarre, AO, Italia

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Prodotti & Produttori

Dal Produttore Locale A Casa Tua: Scegli La Qualità, Scegli Tascapan

Su Tascapan puoi scoprire i prodotti tipici della Valle d’Aosta, i sapori di un luogo unico e straordinario situato nel cuore delle Alpi e circondato dalle montagne più alte d’Europa.

Navigare su Tascapan è come camminare sui sentieri della Valle d’Aosta, guardando il cielo e le montagne, sfiorando le foglie della vite e l’erba alta dei pascoli.

Si sentono il ronzio delle api, i campanacci di mucche e capre, i profumi dei frutteti e dei fiori d’alta montagna.

Vorrei accompagnarti in un viaggio sensoriale che ha un obiettivo: farti conoscere il territorio, i volti e la cultura Valdostana.

Buon Viaggio

Bionaz

Bionaz, AO, Italia

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Doues

Doues, AO, Italia

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Etroubles

Étroubles, AO, Italia

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Gignod

Gignod, AO, Italia

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Roisan

Roisan, AO, Italia

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Saint-Rhémy-en-Bosses

Saint-Rhémy-en-Bosses, AO, Italia

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Valpelline

Valpelline, AO, Italia

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Saint-Oyen

Saint-Oyen, AO, Italia

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Oyace

Oyace, AO, Italia

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Ollomont

Ollomont, AO, Italia

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Allein

Allein, AO, Italia

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