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Ayas Camminata lungo il Ru Courtod

Il Ru Courtod è uno dei simboli della val d’Ayas, conosciuto sicuramente dagli abitanti del luogo, ma non molto gettonato tra i turisti che vengono in Valle d’Aosta per le camminate in montagna.

Il percorso panoramico lungo il Ru Courtod è semi-pianeggiante e si sviluppa lungo la dorsale occidentale di Ayas per quasi 25 chilometri, con un dislivello calcolato nel 2016 pari a circa 460 metri sia in salita che in discesa.

Com’è nato il Ru Courtod?
Il Ru Courtod nasce all’inizio del 1400 dall’esigenza degli abitanti della val d’Ayas stanziati tra Saint-Vincent e Emarèse di realizzare un canale irriguo per avere acqua disponibile per un tratto lungo 25 chilometri.

Fino ad allora, il ghiacciaio più comodo cui attingere l’acqua da bere era quello del Ventina, ghiacciaio del Massiccio del Monte Rosa, che era molto più lontano del canale che esiste oggi.

Il Ru Courtod risulta quindi essere una straordinaria opera d’ingegneria medievale, realizzata senza alcun supporto tecnologico e a volte anche in corrispondenza di terreni piuttosto ostili.

Come arrivare al Ru Courtod
Il Ru Courtod è facilmente percorribile grazie all’aggiornamento preciso della segnaletica, che è stata migliorata con l’aggiunta delle paline del progetto Le Ru Retrouvé.

L’autentico punto di partenza del Ru è la presa d’acqua, dalla quale parte una strada sterrata che porta a due paline, per poi giungere sul sentiero numero 5.

Proseguendo lungo il percorso, si arriva in corrispondenza di un’ampia apertura panoramica sul profondo Vallone di Nana. Lungo il percorso cominciano ad esserci le prime gallerie, interdette al transito.

Il tragitto continua a lungo, prima di arrivare in un imbuto a strapiombo sul bosco di Praz-Charbon, per poi giungere al tratto del Ru meno panoramico, perché caratterizzato dalla presenza di ben 14 gallerie.

Le 14 gallerie del Ru Courtod
Tutte di varia lunghezza, le 14 gallerie sono state messe in sicurezza di recente e per percorrerle è consigliato portarsi appresso una torcia.

Alcune gallerie sono completamente oscurate e chiuse da valanghe, altre offrono la possibilità di percorrere anche esternamente il sentiero, attraverso ponti sospesi e passerelle molto scenografiche.

Proseguendo lungo il sentiero numerato 1, si procede verso la fine dell’itinerario, il Col de Joux, sul quale si trova un’ultima grande palina che riporta la scritta Le Ru retrouvé. Fine del percorso.

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